Grazie a Angelo dei boschi per i gentili pensieri.
Ho trascritto nel mio pc un mio librino di poesie. Se volete leggerle ve ne propongo alcune.
Da " "Stelle di vetro":
Poesia
In questo ozio di sole e di mare
la mia barca è una penna
e la mia vela un foglio
che si lascia gonfiare
nel vento dei miei deideri.
Ciao
martedì 6 maggio 2008
venerdì 2 maggio 2008
sabato 12 aprile 2008
13 aprile 2008
Se nella repubblica delle piante ci fosse il suffragio universale
le ortiche manderebbero in esilio le rose e i gigli.
Arreat
le ortiche manderebbero in esilio le rose e i gigli.
Arreat
domenica 6 aprile 2008
aprile
Nelle notti di aprile,
le margerite
dagli occhi sognanti
appendono al vento
la gonna leggera
dei petali bianchi.
Si specchiano nude
nel chiaro di luna,
bagnate di luce
su tutta la pelle
si tuffano in cielo:
diventano stelle
e.a.n.
le margerite
dagli occhi sognanti
appendono al vento
la gonna leggera
dei petali bianchi.
Si specchiano nude
nel chiaro di luna,
bagnate di luce
su tutta la pelle
si tuffano in cielo:
diventano stelle
e.a.n.
sabato 22 marzo 2008
Canto di Pasqua
Da cantare tutti insieme a squarciagola
LUNA DI MARZO
Solenne la luna di marzo
accende un bivacco lassù,
al posto di Isacco un agnello
un agnello di nome Gesù.
La docile legna di Abramo
diventa la croce per Te,
spalanca le braccia sul mondo
un amore più grande non c'è.
A me l'arpa a me la cetra
la speranza dentro il cuore
si è spezzata quella pietra
è risorto il Redentore.
A me il flauto a me la tromba
tanta voglia di cantare
non cercate la Sua tomba
è risorto e non è qui.
Adesso la luna di marzo
diventa un altare lassù
son ceri pasquali le stelle:
fiori accesi per Te mio Gesù.
Col suono di tutti i violini
con mille campane dirò
converti il mio cuore ogni giorno,
ogni giorno risorga con Te.
A me l'arpa a me la cetra
la certezza dentro il cuore
si è spezzata quella pietra
è risorto il Redentore.
A me il flauto a me la tromba
tanta voglia di cantare
non cercate nella tomba
è risorto , è qui con noi .
musica di Francesco Braghini
testo di Elena Alberti Nulli
LUNA DI MARZO
Solenne la luna di marzo
accende un bivacco lassù,
al posto di Isacco un agnello
un agnello di nome Gesù.
La docile legna di Abramo
diventa la croce per Te,
spalanca le braccia sul mondo
un amore più grande non c'è.
A me l'arpa a me la cetra
la speranza dentro il cuore
si è spezzata quella pietra
è risorto il Redentore.
A me il flauto a me la tromba
tanta voglia di cantare
non cercate la Sua tomba
è risorto e non è qui.
Adesso la luna di marzo
diventa un altare lassù
son ceri pasquali le stelle:
fiori accesi per Te mio Gesù.
Col suono di tutti i violini
con mille campane dirò
converti il mio cuore ogni giorno,
ogni giorno risorga con Te.
A me l'arpa a me la cetra
la certezza dentro il cuore
si è spezzata quella pietra
è risorto il Redentore.
A me il flauto a me la tromba
tanta voglia di cantare
non cercate nella tomba
è risorto , è qui con noi .
musica di Francesco Braghini
testo di Elena Alberti Nulli
venerdì 21 marzo 2008
pensiero di pasqua
PENSIERO DI PASQUA
Assi innestate, la tua Croce,
viti slegate da potare
albero in fiore
prendici in parte,
Signore, adesso,
uno ad uno,
me da sola,
prima che faccia sera !
Tu, innamorato sai
E Tu lo vedi
come siamo fatti
e quanto pesa
il peso della terra
e quanto pesa il Cielo.
Non possono i tuoi occhi
contenere
il fiume di dolore
che ci annega
grido scolpito,
inciso
agli angoli bambini
della nostra bocca!
Ti verrà davvero
voglia di piangere
se ci guardi
e scenderai
di corsa a consolarci.
e.a.n.
Assi innestate, la tua Croce,
viti slegate da potare
albero in fiore
prendici in parte,
Signore, adesso,
uno ad uno,
me da sola,
prima che faccia sera !
Tu, innamorato sai
E Tu lo vedi
come siamo fatti
e quanto pesa
il peso della terra
e quanto pesa il Cielo.
Non possono i tuoi occhi
contenere
il fiume di dolore
che ci annega
grido scolpito,
inciso
agli angoli bambini
della nostra bocca!
Ti verrà davvero
voglia di piangere
se ci guardi
e scenderai
di corsa a consolarci.
e.a.n.
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