Il canto di Maria
Magnificat anima mea, Dominum.
Disciogli le campane, anima mia,
e canta a tutto il mondo
la meraviglia
di Lui che si è fermato, qui,
davanti a me.
Lui, che ha creato
la musica e la luna
le nevicate, il vento,
Lui che ha inventato
l’incenso dell’erba
nel fieno di maggio,
Lui,
ha chiamato per nome
questa piccola serva.
L’immensità del tutto
ha contemplato il niente.
Quelli che verranno dopo me
su questa terra di pianto
e di splendore
diranno “Beata te,
che sei la prediletta del Signore”.
Adesso vanno in fumo le arroganze
le fabbriche d’orgoglio dei superbi,
risplende il firmamento
dentro gli occhi
di chi ha passato i suoi giorni
a testa alta
piegato sui ginocchi.
E’ sprofondato il cielo su di me:
lo bevo nella conca delle mani
in queste mani mie di donna ebrea
che innamorata, canta:
“Esulta nel Signore, anima mia.”
Magnificat anima mea Dominum.
e.a.n.
venerdì 12 dicembre 2008
martedì 9 dicembre 2008
aria di Natale
che splendono e svaniscono
nel ceppo di Natale.
Aria di Natale
Non è neve figlio
guarda bene
è una trapunta
di angeli e di stelle
una cascata
di sciarpe e di mantelle
nell’aria tutta bianca
di Natale.
Hai ragione mamma
a guardar bene
è in abito da sposa
la mattina
tutta la terra
canta messa prima
nell’aria tutta piena
di Natale.
e.a.n.
nel ceppo di Natale.
Aria di Natale
Non è neve figlio
guarda bene
è una trapunta
di angeli e di stelle
una cascata
di sciarpe e di mantelle
nell’aria tutta bianca
di Natale.
Hai ragione mamma
a guardar bene
è in abito da sposa
la mattina
tutta la terra
canta messa prima
nell’aria tutta piena
di Natale.
e.a.n.
sabato 29 novembre 2008
ottobre
Ottobre
Scoppiano allegre
le melegrane
dalle guance rugose.
Fragorose esplodono
mille risate.
Novembre
La nebbia
che gonfia le vele
sul lago dei morti
rinchiude
la luce del sole
nel cuore dei crisantemi.
Dicembre
Il firmamento azzurro
si distende
e scende
e scende
in un diluvio
di neve e gelsomimi
a dissetarmi l'anima
che ha voglia
di Natale.
Scoppiano allegre
le melegrane
dalle guance rugose.
Fragorose esplodono
mille risate.
Novembre
La nebbia
che gonfia le vele
sul lago dei morti
rinchiude
la luce del sole
nel cuore dei crisantemi.
Dicembre
Il firmamento azzurro
si distende
e scende
e scende
in un diluvio
di neve e gelsomimi
a dissetarmi l'anima
che ha voglia
di Natale.
domenica 31 agosto 2008
settembre
Settembre
In braccio alle vigne
si abbandona l'estate.
Fulminate
si accendono
le lampade d'oro
dell'uva.
e.a.n.
In braccio alle vigne
si abbandona l'estate.
Fulminate
si accendono
le lampade d'oro
dell'uva.
e.a.n.
mercoledì 13 agosto 2008
lunedì 11 agosto 2008
agosto
Milano di agosto appartiene ai vecchi.
Partiti i figli con le famiglie
(attaccata al vetro del bufet c’è già la cartolina “tutto bene mille baci”).
Partiti i figli, dicevo,
i vecchi si invitano tra loro
per la boccata d’aria della sera.
Nei vicoli, sui poggioli,
si accendono le fette d’anguria,
che ridono dolci sul mento.
Che bellezza Milano vuota di rumori.
I vecchi tirano su,
dal pozzo delle memorie,
chiacchierate dolorose e belle
e guardano san Lorenzo
che butta giù le stelle.
e.a.n.
Partiti i figli con le famiglie
(attaccata al vetro del bufet c’è già la cartolina “tutto bene mille baci”).
Partiti i figli, dicevo,
i vecchi si invitano tra loro
per la boccata d’aria della sera.
Nei vicoli, sui poggioli,
si accendono le fette d’anguria,
che ridono dolci sul mento.
Che bellezza Milano vuota di rumori.
I vecchi tirano su,
dal pozzo delle memorie,
chiacchierate dolorose e belle
e guardano san Lorenzo
che butta giù le stelle.
e.a.n.
martedì 1 luglio 2008
luglio
Luglio
Se vuoi dipingere
le notti maestose di luglio
pensa ai colori delle giostre
delle angurie
dei bar all’aperto
ma non dimenticare
questa luna bianca di zagare
che cammina sul mare.
e.a.n.
Se vuoi dipingere
le notti maestose di luglio
pensa ai colori delle giostre
delle angurie
dei bar all’aperto
ma non dimenticare
questa luna bianca di zagare
che cammina sul mare.
e.a.n.
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