Tutti possono sopportare l'angoscia
tranne chi la soffre
sabato 16 febbraio 2008
febbraio
nella danza incantata
dei fiocchi di neve
si intravede
leggiadro
il miracolo rosa
del crocus
e.a.n.
dei fiocchi di neve
si intravede
leggiadro
il miracolo rosa
del crocus
e.a.n.
mercoledì 13 febbraio 2008
la tua macchina fotografica
La tua macchina fotografica
Lei è la tua schiava, il tuo amante,
la tua anima mendicante di luce
nel gioco a fioretto con l’ombra.
che taglia di netto
le ali ferite del mondo
Lei è le tue mani, i tuoi occhi,
la penna che scrive quaderni
di rabbia e preghiere,
tavolozza ubriaca di terradisiena
caduta perduta nei cieli di sabbia,
Lei è un pianoforte in concerto
di viole e di flauti
una tromba che suona in sordina
i notturni di Bach
al deserto che danza.
Lei è la tua voce
che abbraccia il silenzio,
in ginocchio
e.a.n.
Lei è la tua schiava, il tuo amante,
la tua anima mendicante di luce
nel gioco a fioretto con l’ombra.
che taglia di netto
le ali ferite del mondo
Lei è le tue mani, i tuoi occhi,
la penna che scrive quaderni
di rabbia e preghiere,
tavolozza ubriaca di terradisiena
caduta perduta nei cieli di sabbia,
Lei è un pianoforte in concerto
di viole e di flauti
una tromba che suona in sordina
i notturni di Bach
al deserto che danza.
Lei è la tua voce
che abbraccia il silenzio,
in ginocchio
e.a.n.
venerdì 1 febbraio 2008
lunedì 28 gennaio 2008
giovedì 10 gennaio 2008
Vigilia di Natale

Vigilia di Natale
Ditemi perché, questa sera di vigilia, questa tenera amante in attesa, mi morsica dentro qualcosa che manca poco a me di venir meno? Io volo e cado e mi sprofondo e torno e vado alla vigilia bianca di quando era Natale. C’era in cucina l’odore delle arance e della legna, il sapore della neve e dell’incenso a messa prima.
Anni dopo anni e anni...
è ancora rosso il giorno di Natale sul lunario, presepio di dolori e di paure, facce stravolte, smania di regali e gente e gente che corre su strade cosi lunghe che c’è da smarrirsi…E non c’è grotta, non c’è cometa, né bue né asino. Non c’è Madonna. Niente. Nuvole di niente. Statua di pietra il mondo. Non ci sono più i pastori.
Ma dappertutto è festa. Ditemi allora il perché. Trombe, chitarre e fuochi e fiori e pane dolce e vino. Ogni camino suona una campana. Si attaccano insieme i tavoli. Tutta la terra fotocopia il cielo: milioni di vetro acceso sulle strade.
E nella macchia vuota della porta c’è qualcosa…c’è qualcosa che arriva da chissà dove, qualcosa che mi incanta e canta e tutto intorno canta, tutti i paesi cantano, cantano i muri, cantano i passi.
Ditemi, di grazia, perché?
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